INFLUWEB: L’INFLUENZA SI CONTROLLA VIA SMARTPHONE dic16

Tags

Related Posts

Share This

INFLUWEB: L’INFLUENZA SI CONTROLLA VIA SMARTPHONE

Gestito dalla Fondazione ISI di Torino e inserito in un network che comprende undici paesi europei, l’innovativo sistema di monitoraggio partecipativo dell’influenza attraverso Internet torna a seguire e prevedere l’andamento del virus stagionale. Grazie al contributo dei cittadini via web e – da quest’anno – anche tramite una nuova applicazione per smartphone.

L’influenza è ormai alle porte. I valori di diffusione in Italia sono ancora sotto il livello di soglia epidemica, ma da diverse settimane Influweb sta tenendo d’occhio i primi passi del virus. A novembre, dopo l’avvio della campagna di vaccini del Ministero della Sanità, il sistema di monitoraggio curato dal Laboratorio di Epidemiologia Computazionale della Fondazione ISI di Torino è tornato in funzione: con la sua formula consolidata, basata sulla partecipazione dei cittadini che segnalano regolarmente il proprio stato di salute, e alcune novità.

Come sempre, i casi di sindromi influenzali vengono mostrati in tempo reale sulla mappa interattiva su www.influweb.it”, spiega Daniela Paolotti, ISI Research Leader e coordinatrice del progetto. “Cliccando sulle aree colorate, l’utente può conoscere i casi corrispondenti a ogni provincia italiana, scoprendo il livello e l’intensità di diffusione del virus nella zona in cui abita. Ma non sarà l’unica mappa online che nella stagione 2015/2016 farà riferimento ai dati di Influweb: anche FluOutlook (fluoutlook.org), il sistema di previsione dell’influenza sviluppato da Fondazione ISI in collaborazione con la Northeastern University di Boston, si baserà sulle informazioni raccolte da Influenzanet, la rete europea di cui Influweb è ramo italiano e coordinatore”.

Oltre al collegamento con FluOutlook, altre novità contribuiranno ad aggiornare il servizio e a renderlo ancora più efficiente e in linea con le abitudini tecnologiche dei cittadini. Da un lato c’è la nuova veste grafica del sito www.influweb.it – storica casa-madre su Internet del progetto – dall’altro la diffusione della applicazione ufficiale per smartphone, presentata la scorsa primavera e oggi attesa al primo concreto test su strada durante una stagione influenzale. Al momento disponibile per i dispositivi Android, nelle prossime settimane sarà affiancata da una app-gemella per ambiente iOS (iPhone), offrendo a tutti gli utenti registrati la possibilità di inviare gli aggiornamenti sul proprio stato di salute in qualunque momento e ovunque si trovino, in modo comodo, rapido e intuitivo.

In un progetto basato sul crowdsourcing come Influweb, la partecipazione del pubblico è naturalmente decisiva” dice Paolotti. “Non solo è importante coinvolgere il maggior numero di utenti possibile, ma anche ricevere aggiornamenti regolari, a cadenza settimanale: sia in caso di malattia che quando non si riscontrano sintomi influenzali. Con la nuova app questo processo è stato semplificato: all’utente bastano davvero pochi secondi per inviare le informazioni sul proprio stato di salute, contribuendo allo sviluppo di un servizio sempre più diffuso, potente ed efficace”.

L’espansione del progetto scientifico non è solo tecnologica, ma anche geografica. La rete Influenzanet, che raccoglie i diversi sistemi nazionali di monitoraggio online, continua ad allargarsi: oltre all’Italia (dove Influweb è stata lanciata nel 2008, nell’ambito del progetto europeo Epiwork), l’elenco dei paesi partecipanti comprende Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia, con la new entry della Svizzera attesa per le prossime settimane. Sono oltre trentaquattromila i cittadini europei che contribuiscono regolarmente e su base volontaria all’iniziativa. “L’ampliamento del network sul territorio continentale permette al progetto di aumentare la propria efficacia non solo su scala locale, dove affianca con successo i sistemi di sorveglianza dei servizi sanitari nazionali, ma anche in una dimensione globale. Con potenzialità già espresse nel 2009, nello studio e nella previsione dell’andamento della pandemia H1N1”.

 www.influweb.it
@influweb

www.isi.it
@ISI_Fondazione