FESTIVAL DELLA SCIENZA 2014 (GENOVA, 24 OTTOBRE/2 NOVEMBRE) set25

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FESTIVAL DELLA SCIENZA 2014 (GENOVA, 24 OTTOBRE/2 NOVEMBRE)

Festival della Scienza 2014

Genova, 24 ottobre – 2 novembre

IL TEMPO

Genova riparte dalla scienza. Il Festival della Scienza torna a far brillare la città di Genova per il dodicesimo anno consecutivo, con un programma che si distingue per la varietà e la qualità degli ospiti italiani e stranieri, per l’adesione di tutti i principali istituti di ricerca nazionali e per uno sguardo che sempre più si orienta verso due orizzonti strategici decisivi per il futuro: la valorizzazione dei giovani e la collaborazione internazionale, nell’ottica di sviluppo di un ponte tra le eccellenze italiane e le più vivaci realtà del mondo.

In programma nel capoluogo ligure dal 24 ottobre al 2 novembre, l’edizione del 2014 ha come filo conduttore il tempo. Elemento al centro dei nostri pensieri e della nostra vita, il tempo detta l’agenda delle giornate, sfuggendo tra i mille impegni del quotidiano (Tempus fugit, dicevano i latini). Noi cerchiamo di misurarlo e padroneggiarlo con strumenti precisi e sofisticati, ma altrettanto non riusciamo a coglierne i confini e la natura. Se da un lato, è l’unità di misura che permette di comprendere meglio la realtà che ci circonda, nei suoi fenomeni e nei suoi eventi e che detta il ritmo della nostra agenda quotidiana, dall’altro, è il segno della ‘rottura’ della società contemporanea in possesso di tecnologie che sempre più avvicinano le distanze e che annullano lo spazio/tempo. Molti scienziati, ma anche filosofi, sostengono – tra l’altro – che il tempo non esiste, che è una proiezione dei nostri desideri di classificazione e regolamentazione.

Ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il sostegno istituzionale di Regione Liguria, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comune di Genova, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con il sostegno di Compagnia di San Paolo e la partnership di Telecom Italia, come da tradizione il Festival abbina un autorevole programma di conferenze, incontri, tavole rotonde e momenti divulgativi a laboratori, mostre, workshop ed exhibit interattivi in cui il pubblico è chiamato a partecipare, scoprire e toccare con mano la meraviglia della scienza. Inaugurata dal Premio Nobel per la Fisica e Direttore del Collège de France Serge Haroche, la serie di conferenze prosegue con un’esplorazione del tempo in tutte le sue sfaccettature, condotta da ospiti nazionali e internazionali, tra cui il matematico e presidente dell’European Research Council Jean-Pierre Bourguignon, il fisico Carlo Rovelli, il presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica Massimo Inguscio, il giornalista e divulgatore David Quammen.

Il Festival della Scienza aderisce quest’anno a Libriamoci, tre giornate dedicate alla lettura a voce alta nelle scuole (29, 30 e 31 ottobre 2014) promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) - con il Centro per il libro e la lettura – e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo studente. In programma il 31 ottobre a Genova una maratona di letture orientate al mondo della scienza e dintorni.

Dalla sede di Palazzo Ducale al Porto Antico, per dieci giorni Genova si trasforma nella capitale europea della scienza, con appuntamenti distribuiti in numerosi luoghi cittadini fino a raggiungere Nervi, dove la scienza si accompagna all’arte delle collezioni civiche, incontrando la botanica dei parchi.

A Genova si sfreccia idealmente con i laboratori ed i sofisticati simulatori di volo esposti dall’Aeronautica Militare, si gioca con il maxi cruciverba Mangiaparole a cura di Focus Junior ed Expo Milano 2015, ci si muove tra i molteplici punti d’osservazione proposti nelle mostre e nei laboratori, presentati grazie al sostegno crescente dei maggiori enti scientifici nazionali, dai partner storici come CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche ai nuovi soci IIT – Istituto Italiano di Tecnologia e INRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, che per la prima volta aderisce al Festival. Significativa la partecipazione della Fondazione Bruno Kessler e di INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, da sempre presente al Festival. Riferimento assoluto per la divulgazione e la riflessione scientifica in Italia, il Festival conferma anche nella dodicesima edizione il suo ruolo di primo piano nel panorama internazionale, attraverso partnership, sinergie e valorizzazione d’impresa. Paese ospite del 2014 è la Francia (protagonista di conferenze, mostre ed eventi), mentre il programma è arricchito da ulteriori collaborazioni, come quella con la Commissione europea che porta a Genova lo European Space Expo.

Al Festival si esplorano anche quest’anno gli infiniti intrecci tra formazione e lavoro in progetti storici e apprezzati come Futuro Prossimo, realizzato in collaborazione con la Commissione europea – Rappresentanza in Italia, Ufficio di Milano, grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo, e in partnership con Finmeccanica, ERG, Poste Italiane, Snam, Intesa Sanpaolo.

Il progetto si compone di due format dedicati agli studenti eccellenti e agli insegnanti di tutta Italia. Nuove prospettive per immaginare il proprio domani (27 ottobre-1 novembre) è il percorso di orientamento rivolto a 130 ragazzi, ospiti dell’Associazione del Festival della Scienza, che contribuisce ad indirizzare le loro scelte negli studi e nell’ambito professionale tramite dialoghi con professionisti dei più diversi ambiti produttivi.

Nuove prospettive per immaginare la scuola di domani (24-26 ottobre), dedicato ai docenti, è concepito per offrire loro la possibilità di entrare in contatto con studiosi di alto profilo scientifico, per condividere i risultati di ricerche importanti e attuali e per permettere loro di partecipare a momenti di condivisione di esperienze significative, realizzate in Italia e all’estero. Il progetto si inserisce nell’ambito di Studio Ergo Lavoro, iniziativa avviata da McKinsey&Company lo scorso gennaio 2014 con l’obiettivo di facilitare i processi di transizione tra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro.

Tra gli ospiti Enrico Morando, il Viceministro all’economia e alle finanze, Anna Maria Aiello, Professore di Psicologia a Roma 1 e Presidente INVALSI, Andrea Bairati, Responsabile Politiche Territoriali, Innovazione e Education, Confindustria, Stefania Bandini, professoressa Complex Systems & Artificial Intelligence Research Center, Università di Milano-Bicocca, Gherardo Colombo, fondatore dell’associazione “Sulle Regole”, Premio Cultura della Pace 2008, Yossi Erlan Direttore Technology in Education Unit di Tell Aviv, Christian Greco, Direttore Museo Egizio di Torino, Laurent Ledoux, Direttore Generale del Ministero Belga della Mobilità, Direttore dell’Associazione Philoma “Filosofia e Management”, Gian Battista Mantelli, Amministratore delegato di Vechi, Carlo Ossola, Professore al Collège de France, Professore all’Università della Svizzera Italiana, Paolo Petralia e Silvio Del Buono, rispettivamente Direttore generale e Direttore Sanitario dell’ Istituto Gaslini di Genova, Fabrizio Spada, Fabrizio Spada, Direttore della Rappresentanza in Italia, Ufficio di Milano, Sebastiano Suraci, Direttore Generale di ERG Renew Operations & Maintenance, Maurizio Viroli, Professore Emerito di Teoria Politica a Princeton, Professore all’Università di Austin (Texas) e all’Università della Svizzera Italiana.

Compagnia di San Paolo è protagonista del Festival della Scienza 2014 con una ricca e articolata programmazione anche grazie al contributo dei suoi Enti Strumentali: Il sentiero turistico Marittime-Mercantour a cura di SiTI – Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione, gioco-laboratorio rivolto ai bambini delle scuole elementari; Il sogno di Linneo – Studiare l’evoluzione al tempo dei computer a cura di HuGeF-Human Genetics Foundation Torino, simulazione di analisi bioinformatiche su dati genetici rivolta a ragazzi e adulti; gli esercizi di “terapia ludica” realizzati attraverso il sensore Microsoft Kinect del Progetto Rekover a cura di ISMB-Istituto Superiore Mario Boella, rivolto a un pubblico di tutte le età; Il laboratorio Domande in viaggio: un autobus arricchito di esperienze ed exhibit sul movimento a cura di Xkè? Il laboratorio della curiosità, rivolto ai bambini delle scuole elementari e medie.

Telecom Italia, Partner Fondatore del Festival, sostiene l’avvio di Eduscienza, un progetto didattico innovativo pensato per il pubblico più giovane grazie al quale i protagonisti del Festival, con il linguaggio fresco e diretto degli short-video, rispondono ai quesiti sugli infiniti legami tra scienza e tempo. Telecom Italia promuove inoltre il progetto ScienzainWeb – una selezione di contenuti di alto profilo del Festival trasmessi in streaming live e on demand su telecomitalia.com/scienzainweb, con la possibilità di commentarli utilizzando l’hashtag #oradiscienze – e appuntamento speciale con #ITALIAX10: un format ideato da Telecom Italia per far emergere i talenti italiani, promuovendo esempi virtuosi del Paese reale. 10 protagonisti in ambito scientifico-tecnologico, selezionati per aver tradotto le proprie ricerche in concrete idee di business avranno a disposizione 7 minuti ciascuno per esporre il proprio lavoro e 3 minuti per rispondere alle domande raccolte dal pubblico della rete attraverso l’hashtag #ITALIAX10. L’evento, in agenda il 25 ottobre, è moderato dal direttore di “Le Scienze” Marco Cattaneo e trasmesso anche in streaming live e on demand su telecomitalia.com/italiax10.

 

Il Gruppo Finmeccanica partecipa al Festival della Scienza attraverso numerosi interventi nell’articolato programma. Quattro conferenze che interesseranno temi diversi, dalla robotica fino all’esplorazione spaziale, che vedranno tra i protagonisti rappresentanti di Thales Alenia Space, Selex Electronic Systems e Telespazio, e, infine, la partecipazione a Futuro Prossimo.

 

LE CONFERENZE

 

Direttore del prestigioso Collège de France, premio Nobel per la Fisica nel 2012 (per le ricerche sulla misurazione e manipolazione dei sistemi quantistici individuali), il fisico francese Serge Haroche apre il Festival della Scienza 2014 con una lectio magistralis su Ricerca di base: è tempo di riflessioni. È un punto di partenza ambizioso, legato alla gravità quantistica e alla sfida forse più coraggiosa della scienza contemporanea: quella che potrebbe rimettere in questione tutto il nostro sapere sulla natura. Un appuntamento idealmente legato alla conferenza di Carlo Rovelli, docente di Fisica Teorica all’Università del Mediterraneo di Aix-Marsiglia, tra i fondatori della gravità quantistica a loop e tra i più autorevoli studiosi del rapporto tra meccanica quantistica e relatività generale.

A conclusione del Festival l’evento dal titolo Spazio al futuro. L’eccellenza aerospaziale italiana in Europa e nel mondo. Testimonial d’eccezione il Maggiore Pilota Luca Parmitano, astronauta ESA e “ambasciatore” del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea, insieme con il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, e l’Ing. Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Finmeccanica.

 

L’eccellenza della ricerca italiana è presente a Genova lungo l’intera durata del Festival. Massimo Inguscio, presidente dell’Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, propone una conferenza su Il tempo della materia fredda; il biologo e paleoantropologo Giorgio Manzi interviene su Il tempo profondo dell’evoluzione umana; Achille Varzi e Mauro Dorato, tra i maggiori filosofi della scienza contemporanei, ragionano – assieme al pubblico – tra realtà e paradosso sui ‘viaggi nel tempo’ in un immaginario raduno di crononauti in cui intervengono anche Fabio Patrone dell’Università degli Studi di Genova e Giuliano Torrengo dell’Università Statale di Milano. Fernando Ferroni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, introduce la proiezione in anteprima nazionale del docu-film La particella di Dio.

 

Arriva invece da Londra Patrick Haggard, docente di neuroscienza cognitiva presso UCL (University College London) e protagonista dell’articolato viaggio ne Cortocircuiti temporali e libero arbitrio (introdotto da Daniela Ovadia), mentre ad altri importanti ricercatori di università e istituti internazionali come il neurobiologo Paul Lombroso della Yale University, il genetista Bertram Gerber della Universität Leipzig (con Marco Ferrari), la psicologa Giuliana Mazzoni della Hull University spetta il compito di svelare al pubblico come si forma nel nostro cervello la percezione del tempo, quali caratteristiche ha la memoria, come si creano i ricordi e come procede la battaglia contro quelle malattie – come l’Alzheimer – che tendono proprio a “distruggere” il tempo (introduce Fabio Benefenati).

 

Nei suoi dodici anni di vita, il Festival della Scienza ha sviluppato un approccio trasversale nei confronti della riflessione scientifica, aperto a possibili incursioni esterne, agli intrecci con le altre discipline del sapere umano, alle contaminazioni con i continui stimoli provenienti dalla società. Un’attitudine confermata dal programma delle conferenze del 2014, in cui il pubblico può passare da un approfondimento sulla calligrafia (la conferenza-spettacolo Dalle pitture rupestri ai bit con Ewan Clayton, uno dei più grandi calligrafi del mondo, e Francesca Biasetton, calligrafa e illustratrice) a un’analisi delle minacce legate alla diffusione delle grandi pandemie (Pandemie – Una corsa contro il tempo, con il science writer e giornalista David Quammen). Dalle loro ricerche presso l’American Museum of Natural History di New York, il paleoantropologo Ian Tattersall e il biologo molecolare Robert De Salle raccontano la storia scientifica e le stagioni del vino nella conferenza Il tempo in una bottiglia. Storia naturale del vino (modera Gianpaolo Paglia). Dario Bressanini spiega invece al pubblico del Festival La chimica del bignè in una conferenza-spettacolo speciale (con lo chef Nadia Gherardi).

 

A rendere ancora più ricco il programma sono appuntamenti come I viaggi nel tempo tra scienza e fantascienza (con lo scrittore e giornalista Paolo Attivissimo e il docente di meccanica quantistica Lorenzo Maccone), Il tempo della specie e il tempo dei robot (con il direttore dell’Interdisciplinary Robotics Research Laboratory presso il Vassar College John Long), Il tempo in psichiatria e psicoanalisi (con Mario Amore, direttore della Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università di Genova, il primario di psichiatria dell’Azienda Ospedaliera San Martino di Genova Emilio Maura, gli psichiatri Graziano De Giorgio e Cosimo Schinaia), Il tempo degli amori per tutti (con il docente di psichiatria Vittorio Lingiardi, lo psicologo Nicola Nardelli e Giovanni Sabato, genetista e giornalista scientifico), Riccardo III: il re nel parcheggio (con l’archeologa Turi King), Il mondo è piccolo come un’arancia (con il direttore dell’Istituto Italiano di Tecnologia Roberto Cingolani), Uccideresti l’uomo grasso? (con il filosofo e giornalista BBC David Edmonds introdotto da Daniela Ovadia), Le avventure estreme di un astronauta (con l’astronauta Paolo Nespoli), Scudi magnetici per viaggi interplanetari (con il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston e Riccardo Musenich, primo ricercatore presso la Sezione di Genova dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), The Times They’re A-Changin’ (conferenza sulla “Millennium Generation” con i finlandesi Ville Tikka e Anne Stenros), Vado o resto? Impulsività, metacognizione e il tempo dell’attesa (con le psicologhe Lucile Chanquoy e Rosa Volpe), Di che cosa parliamo quando parliamo di cancro (con il semiologo e docente di comunicazione della scienza Pino Donghi e Gianfranco Peluso, direttore di ricerca del CNR, moderati da Federico Pedrocchi), Scienza in trincea. Dalla Grande Guerra alla Siria (con il professore di storia e politiche internazionali Olivier Lepick e Ferruccio Trifirò, membro scientifico dell’Organizzazione per la distruzione delle armi chimiche). Fino ad arrivare – in un estremo passaggio di senso linguistico – al tempo meteorologico e alla sua influenza sulla salute, tema della conferenza con Paolo Vineis, epidemiologo dell’Imperial College di Londra e dell’Università di Torino, e il climatologo, divulgatore e scrittore Luca Mercalli.

L’edizione 2014 del Festival della Scienza ripropone anche la formula di Sulle spalle dei giganti, un ciclo di appuntamenti in cui scienziati contemporanei ripercorrono l’esperienza di grandi protagonisti della storia della scienza. Si parla del chimico tedesco Fritz Haber, di cui quest’anno ricorrono gli ottanta anni dalla morte, omaggiato dalla ricercatrice CNR e docente di chimica all’Università di Ferrara Eleonora Polo, del geologo scozzese Charles Lyell, protagonista dell’intervento del filosofo, epistemologo e direttore del portale italiano dell’evoluzione Pikaia Telmo Pievani, del vulcanologo Giuseppe Mercalli, al centro della conferenza del ricercatore Andrea Tertulliani (a cura di INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). È invece una novità Liberi tutti, un programma di conferenze e spettacoli gratuiti (previsti al mattino durante i giorni feriali) progettati appositamente per gli insegnanti e gli studenti che frequentano ogni anno con fedeltà ed entusiasmo il Festival.

 

Importanti figure del mondo scientifico, accademico e imprenditoriale partecipano a tre tavole rotonde promosse dall’Unità per la cooperazione scientifica e tecnologica del Ministero degli Affari Esteri, nelle quali vengono mostrate le eccellenze della ricerca italiana e delle aziende nazionali in settori chiave del progresso scientifico/tecnologico come la fisica delle particelle, la robotica e le missioni spaziali: La macchina del tempo con Sergio Bertolucci (Direttore del Research and Scientific Computing al CERN), Fabiola Gianotti (già portavoce dell’esperimento ATLAS del CERN che ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs), Antonio Zoccoli (Vicepresidente di INFN), Vincenzo Giori (Amministratore delegato di ASG Superconduttori), Sandro Rossi (Segretario generale e Direttore tecnico del CNAO) e Maurizio Biasini (Addetto scientifico italiano alla Rappresentanza ONU di Ginevra, moderatore); Sfide sociali del III millennio e robotica con Cecilia Laschi (Professore di Bioingegneria industriale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Arturo Baroncelli (Direttore del Robotics Segment Management di Comau), Francesco Becchi (General manager di Telerobot), Pierpaolo Murrieri (Chief technical officer di Selex ES) e Alberto Mengoni (Addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Tokyo); Dal passato al futuro, viaggio nello spazio con il Colonnello Pilota Roberto Vittori (astronauta e addetto scientifico per le questioni spaziali dell’Ambasciata d’Italia a Washington), Giovanni Bignami (Presidente INAF), Massimo Comparini (Chief Technical Officer di Telespazio), Roberto Aceti (Amministratore delegato di CGS) Denis Moura (Consigliere Scientifico presso l’Ambasciata di Francia in Italia) e Paolo Battinelli (Addetto scientifico presso l’Ambasciata d’Italia a Belgrado). È invece dedicata a stimolare la nascita di nuovi talenti e imprese innovative sul territorio regionale la SMARTcup Liguria 2014: la premiazione dell’iniziativa, promossa da Regione Liguria e organizzata da FI.L.S.E., è in programma al Festival. Non mancano anche altri appuntamenti dedicati all’innovazione, come la conferenza Un “Digital Champion” in ogni Comune in cui il giornalista Riccardo Luna racconta al pubblico del Festival i suoi progetti e le azioni per diffondere la cultura digitale e renderla sempre più una concreta e condivisa opportunità di crescita o il convegno Strategie e prospettive per i nascenti Parchi Scientifici e Tecnologici italiani (in cui interviene tra gli altri l’ex Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza).

 

LABORATORI, MOSTRE E PROGETTI SPECIALI

 

Come nel caso delle conferenze, anche in quello di laboratori, mostre ed exhibit interattivi, il Festival della Scienza sorprende il pubblico con un programma estremamente ricco, vario e trasversale. Si può volare con i simulatori dell’Aeronautica Militare, scoprire le tecnologie che rendono più sicuri i nostri voli in giro per il mondo e scoprire i segreti della meteorologia, oltre a capire come si controllano le operazioni di volo salendo su una torretta da campo. Nel cartellone dell’edizione 2014 sono confermati numerosi appuntamenti ormai consolidati della manifestazione. Per esempio, Sapori di Scienza, il contenitore realizzato in collaborazione con Coop Liguria che nella tradizionale location delle Cisterne di Palazzo Ducale proporrà insieme a Micamo, spin-off del DISTAV dell’Università di Genova, il laboratorio interattivo La Scienza in dispensa; e Piazza delle Feste, vera e propria cittadella della scienza allestita nel Porto Antico, con laboratori scientifici dove si scopre che è sempre tempo di scienza: tra sport ed aerei, pixel e macchine fotografiche, cronometri e banane, record e team building, un focus importante sarò fatto sulla carta, dove Lucart, Fedrigoni ed Officine Fabriano realizzano due laboratori per mostrare le qualità di questo materiale. Non si può andar via senza aver scoperto le qualità aromatiche delle caramelle svizzere, illustrate da Ricola.

 

Storica presenza di rilievo per il Festival della Scienza, fin dalle sue prime edizioni, il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche propone diverse attività, tra cui Piante sotto attacco (a cura di CNR – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante), laboratorio per i più piccoli nel quale si va alla scoperta dei virus e parassiti che attaccano le piante, Giovani scienziati e la macchina del tempo (un laboratorio che, attraverso una serie di esperimenti di chimica, permette ai giovani visitatori-scienziati del Festival di “salvare il mare”, a cura di CNR – Istituto per l’Ambiente Marino Costiero), Gli alberi antichi custodi del tempo (a cura di CNR – Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree), per imparare tutti i segreti nascosti nei tronchi, e Time Race (a cura dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie), in cui ci si riallaccia al filo conduttore dell’edizione 2014 del Festival per mostrare – attraverso gli strumenti del gioco e della “simulazione spaziale” – la teoria della relatività speciale di Einstein e le caratteristiche dei corpi in movimento quando si toccano velocità molto simili a quella della luce.

 

INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare realizza in Piazza de Ferrari (in anteprima assoluta per il Festival della Scienza), Meet LHC, un’installazione dedicata ai 60 anni del CERN ed al contributo italiano ai suoi successi. In esposizione anche una porzione dell’LHC, il più grande e potente acceleratore di particelle mai realizzato. INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica porta al Festival La fabbrica del tempo, il suo più grande planetario itinerante, mentre la Fondazione Bruno Kessler di Trento presenta L’incredibile viaggio dei muoni, un laboratorio dedicato al progetto CORDATA – COsmic Ray Detector Array for Teaching Advances, in cui il pubblico potrà fare conoscenza con i “muoni”, astro-particelle che attraversano l’atmosfera e arrivano fino alla Terra.

 

Tra le nuove collaborazioni, si segnala quella con INRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, che curerà la mostra Al tempo degli atomi (un’esposizione che permette di conoscere e comprendere il funzionamento sia degli strumenti utilizzati in passato per la misura del tempo sia dei moderni orologi atomici). IIT – Istituto Italiano di Tecnologia organizza invece diversi eventi, tra cui un’edizione speciale della mostra fotografica Beyond Science, che espone immagini scattate dai ricercatori, l’esposizione La perfetta imperfezione dell’orologio biologico (in cui si esplorano i processi del corpo umano), il laboratorio Il tempo al buio (dove il visitatore può sperimentare la percezione del tempo in assenza di vista; in collaborazione con Istituto David Chiossone) e il laboratorio È tempo di sfogliare, dedicato al graphene.

 

Nella grande mostra 2014: ritorno al futuro! (a cura di IREN e di Fondazione AMGA) si ripercorre la storia delle public utilities, mostrando attraverso immagini d’epoca, filmati, reperti e moderni touch screen e ricostruzioni in 3D come si sono evoluti nel corso del tempo i servizi di distribuzione di energia elettrica e gas naturale, il servizio idrico integrato, la gestione dei rifiuti urbani. È dedicata allo straordinario fenomeno delle Aurore polari la mostra curata da Ada Grilli: un viaggio virtuale in sei tappe, dalla Terra al Sole, con conduce il pubblico attraverso atmosfera, ionosfera e magnetosfera, sferzati dal vento solare. Nel laboratorio Cibo ricco… mi ci ficco! (a cura di Green Modelling Italia spin-off dell’Università di Genova) protagonisti sono invece i microrganismi che intervengono a deteriorare gli alimenti, mentre con Il cibo è servito si va alla scoperta dei benefici che le materie plastiche ci regalano in campo alimentare (a cura di Federchimica PlasticsEurope Italia).

 

Un corpus di appuntamenti è dedicato all’affascinante rapporto tra Arte e Scienza. Vere e proprie opere d’arte guidano il visitatore alla scoperta della complessa rete neuronale che regola il nostro organismo (NeuroArt, a cura di Officina delle Zattere) e della migrazione come viaggio, come progetto di vita, come necessità biologica per la sopravvivenza (Kronos e Icaro – Il tempo del ritorno, a cura di Museo Civico di Storia Naturale “Giacomo Doria” e Alliance Française de Gênes). Il tempo e il ritmo musicale caratterizzano Presto con fuoco (a cura di Laura Bonino), mentre l’installazione La tavola celeste è un viaggio interattivo in 400 anni di oggetti e scoperte scientifiche (a cura di Associazione Culturale La luna al guinzaglio in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Basilicata) e Archi di tempo mostra come scienza e arte si sono confrontate con la mutevolezza del tempo (a cura di Laboratorio www.formulas.it – Dipartimento di Architettura Università Roma Tre).

 

La scienza si mette “in gioco” con il Mangiaparole, un maxi cruciverba di oltre dieci metri di lunghezza allestito sotto il Porticato di Palazzo Ducale (a cura di Focus Junior ed Expo Milano 2015) attraverso il quale, per l’intera durata del Festival, i visitatori più piccoli possono scoprire Foody, la mascotte di Expo Milano 2015, e poi con Bingo! La lotteria dell’evoluzione! (a cura di Associazione Culturale G. Eco).

 

IL FESTIVAL INTERNAZIONALE: FRANCIA PAESE OSPITE E COMMISSIONE EUROPEA

 

Dal 2008 il Festival della Scienza ospita ogni anno un Paese straniero, quest’anno il Paese ospite è la vicina Francia. Grazie all’appoggio e alla collaborazione dell’Ambasciatore Francese in Italia e del Ministro dell’Istruzione Superiore e della Ricerca, il Festival della Scienza ospita alcuni dei testimoni delle migliori realtà scientifiche e imprenditoriali d’oltralpe. Il programma prevede una serie di eventi dedicati alla Francia e allestiti nel prestigioso Palazzo della Borsa. La mostra Il riscaldamento globale visto dallo spazio (a cura di Ambasciata di Francia in Italia – Ufficio per la Scienza e la Tecnologia, con il contributo di CNES, ESA, Thales Alenia Space, Astrium e Tara Expeditions) illustra l’apporto delle tecnologie spaziali per lo studio dell’impatto del cambiamento climatico su mari e oceani, mentre – in omaggio al tema dell’edizione 2014 del Festival – Misurare il tempo è un’anteprima della grande esposizione che l’Observatoire de Paris sta realizzando per il 2015. Il tempo è protagonista anche di una serie di conferenze condotte da scienziati e ricercatori transalpini.

 

Il profilo internazionale del Festival è confermato e consolidato dallo stretto legame e dal sostegno della Commissione europea, presente a Genova con una pluralità di importanti iniziative: la partecipazione attiva di Fabrizio Spada, responsabile della Rappresentanza in Italia al progetto Futuro Prossimo; l’arrivo dell’European Space Expo, uno straordinario allestimento di 300 metri quadri collocato nel Porto Antico e che accoglie al suo interno un planetario, un planisfero e una serie di exhibit con particolare attenzione alla presentazione del programma spaziale europeo; una presentazione degli scienziati dello European Research Council di Bruxelles protagonisti dell’incontro ERC: la “Champions League” della scienza in cui sono illustrati i lavori di alcuni loro ricercatori (Fabrizio Nestola, mineralogista, Sriram Subramanian, informatico, e Virginie Van Wassenhove, neurologa esperta di percezione del tempo; modera Andrea Vico) alla presenza del presidente dell’agenzia, il matematico e già direttore dell’Institut des Hautes Études Scientifiques Jean-Pierre Bourguignon. È la prima volta che l’organismo indipendente europeo che sostiene la ricerca scientifica di frontiera negli Stati membri dell’UE e nei paesi associati condivide il suo lavoro con il pubblico.

 

Il Festival della Scienza è ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza, di cui fanno parte Camera di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato di Genova, Codice. Idee per la cultura, Comune di Genova, Confindustria Genova, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Costa Edutainment, IIT Istituto Italiano di Tecnologia, INAF Istituto Nazionale Astrofisica, INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, INRIM Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Regione Liguria, Sviluppo Genova, Università degli Studi di Genova. L’iniziativa si avvale del supporto di un autorevole Consiglio Scientifico e di un network di ricerca internazionale, nonché di contatti e collaborazioni con numerosi enti, musei e istituti sia italiani sia esteri.

 

www.festivalscienza.it

 

 

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