Memoria Festival 2027: Bussole è il tema della dodicesima edizione, che si svolgerà a Mirandola dal 4 al 6 giugno 2027

Sarà Bussole il tema della prossima edizione del Memoria Festival – promosso dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con le case editrici di Mondadori Libri – che torna a Mirandola dal 4 al 6 giugno 2027 con un programma di incontri, dialoghi e lezioni dedicato agli strumenti di cui disponiamo per comprendere un presente attraversato da trasformazioni profonde e spesso difficili da decifrare.

“Come possiamo orientarci quando le coordinate alle quali ci siamo affidati fino a ieri non sembrano più sufficienti? È una domanda che riguarda da vicino l’identità stessa del Festival, nato intorno alla convinzione che la memoria non sia soltanto ciò che conserviamo del passato, ma anche uno degli strumenti attraverso i quali interpretiamo il presente e immaginiamo ciò che verrà, dichiara Enrico Selva Coddè, presidente del Comitato scientifico del Memoria Festival, di cui fanno parte Lina Bolzoni, Gian Piero Brunetta, Sandro Cappelletto, Marino Niola e Alberto Oliverio. “Le grandi trasformazioni politiche, sociali, scientifiche e tecnologiche del nostro tempo ci pongono di fronte a interrogativi sempre più urgenti, che riguardano il mondo in cui viviamo e quello che consegneremo alle nuove generazioni. Con Bussole vogliamo affrontare queste domande mettendo in dialogo saperi, linguaggi e prospettive differenti, dalla ricerca scientifica alle discipline umanistiche, dalla letteratura alla musica e al cinema, nella convinzione che proprio dal confronto tra competenze diverse possano nascere proposte che ci aiutino a comprendere i cambiamenti”.

Il tema Bussole si articolerà in alcuni percorsi di riflessione dedicati alle grandi questioni del nostro tempo. Una prima sezione riguarderà, nel significato più ampio, la società e le sue trasformazioni, le diversità del mondo, i cambiamenti che investono le comunità e il nostro modo di vivere insieme. Un secondo percorso sarà dedicato alla tecnologia e alle sue ricadute sulla vita individuale e collettiva. L’intelligenza artificiale sarà inevitabilmente uno dei temi centrali, non soltanto per ciò che consente già di fare, ma per gli interrogativi che apre sul lavoro, sull’informazione, sulla conoscenza, sulla creatività e sulle relazioni umane. La questione non sarà soltanto dove ci porterà la tecnologia, ma quanto in realtà siamo ancora in grado di decidere la direzione del cambiamento e quale rapporto si stia creando tra memoria umana, archivi digitali e nuove forme di conoscenza. Scienza e ricerca costituiranno un’altra delle bussole del Festival: in una fase storica nella quale il sapere scientifico offre possibilità fino a pochi anni fa impensabili e, nello stesso tempo, viene spesso messo in discussione o semplificato nel dibattito pubblico, il Festival si interrogherà sul ruolo della ricerca, sulle sue nuove frontiere e sulla capacità della scienza di aiutarci a distinguere ciò che sappiamo da ciò che crediamo di sapere. Il Festival tornerà, infine, alla classicità come una delle grandi bussole attraverso cui continuiamo a leggere il presente: il pensiero antico, i suoi miti, la filosofia e la letteratura hanno formulato riflessioni sull’umanità che continuano a offrire strumenti per comprendere un mondo profondamente diverso da quello in cui sono nate.

Accanto agli incontri dedicati al tema dell’edizione, i libri e gli autori continueranno a occupare un posto di primo piano nel programma del Memoria Festival anche nell’edizione 2027. Grazie alla consolidata collaborazione con le case editrici di Mondadori Libri, un’ampia parte della programmazione sarà dedicata ai libri e agli autori, con incontri che daranno spazio alla narrativa contemporanea, alle nuove uscite editoriali e al confronto con alcune delle voci più significative del panorama letterario e culturale italiano. A completare il programma saranno le iniziative dedicate al territorio, alla sua storia e al suo patrimonio culturale, espressione del legame che il Festival ha costruito negli anni con Mirandola e con le comunità che lo ospitano. Anche questa edizione riserverà particolare attenzione alla figura e al pensiero dell’illustre cittadino mirandolese Giovanni Pico, la cui eredità intellettuale continua a offrire spunti di riflessione sul valore della conoscenza e sulla centralità dell’essere umano. Per tre giorni Mirandola tornerà così a essere un luogo di incontro tra scrittori, studiosi e lettori, nel quale le storie della letteratura, le grandi questioni del presente e la memoria del territorio contribuiranno a comporre un racconto ricco di voci e prospettive diverse.

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