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STUDENTI DI UN LICEO TORINESE MISURANO L’INQUINAMENTO SUL TERRITORIO CON LE SENSORBOX DI EVERYAWARE

Consapevolezza, partecipazione, scienza, tecnologia, innovazione. Sono alcune delle parole chiave che animano il progetto europeo EveryAware. E sono tutte presenti nell’esperimento condotto in collaborazione con la sede distaccata di Collegno del Liceo Scientifico Marie Curie. Per due settimane, gli studenti della classe 2C hanno utilizzato le SensorBox di EveryAware per tracciare il livello di inquinamento della città alle porte di Torino, rilevando il livello di nerofumo in microgrammi per metrocubo presente nell’aria.

Un’esperienza innovativa, nella quale non sono mancati elementi di gamification (una gara pomeridiana tra gli allievi, realizzata in collaborazione con il Comune di Collegno), che dimostra la possibilità di immaginare nuovi percorsi formativi costruiti sull’interazione diretta tra scuola, scienza e tecnologia.

I risultati dell’esperimento saranno presentati venerdì 14 marzo alle ore 11.30, presso il Comune di Collegno (Piazza del Municipio, Collegno, Torino). All’incontro interverranno il coordinatore di EveryAware Vittorio Loreto, la dottoressa Francesca Tria di Fondazione ISI, il professore Tommaso Marino (insegnante di fisica e matematica, responsabile del progetto per il liceo) e un rappresentante dell’ARPA Piemonte (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), con il saluto del Sindaco di Collegno Silvana Accossato.

“EveryAware si propone di incentivare la consapevolezza dei cittadini su questioni ambientali, mediante l’uso partecipativo delle nuove tecnologie di misurazione, comunicazione e informazione”, spiega Vittorio Loreto research leader della Fondazione ISI e coordinatore di EveryAware. “La consapevolezza è anche apprendimento: per questo un’iniziativa come quella condotta con il Liceo Marie Curie di Collegno è molto importante. Agli studenti permette di scoprire come funziona la SensorBox, cosa c’è dentro, come si usa, qual è il valore dei big data e perché è importante raccogliere informazioni in maniera capillare. A noi offre la possibilità di avvicinare le nuove generazioni e di coinvolgerle direttamente nel monitoraggio dell’ambiente. Credo sia un passo significativo anche per il mondo dell’educazione, con l’adozione di attività concrete (il learning by doing) e il coinvolgimento sempre maggiore di tecnologie e innovazione”.

Un altro aspetto tipico della contemporaneità – nonché elemento cruciale in tutti i progetti di ricerca della Fondazione ISI di Torino – è lo sviluppo di un interscambio tra le discipline diverse. È un approccio che è stato seguito anche a Collegno, coinvolgendo non solo le ore di fisica e matematica del professor Marino ma anche le lezioni di lingue straniere (il progetto è stato presentato in un seminario condotto in inglese), di scienze (con un approfondimento sugli inquinanti) e di lettere (ai ragazzi è stato chiesto di scrivere un elaborato sul tema della consapevolezza ambientale).

“L’idea di contattare EveryAware è nata dopo aver visto un servizio in televisione”, spiega il professore Tommaso Marino. “La collaborazione è stata immediata: i ricercatori del progetto ci hanno messo a disposizione sei SensorBox, che i ragazzi hanno indossato a turno nel loro percorso tra casa e scuola. Inoltre, con la collaborazione del Comune di Collegno e della Biblioteca Comunale, abbiamo organizzato una sfida pomeridiana, invitando i ragazzi a cercare i percorsi più inquinati e quelle meno inquinate della città. Venerdì presenteremo i risultati e premieremo le squadre che hanno vinto la gara: ma ci saranno riconoscimenti per tutti gli studenti, che hanno svolto un ottimo lavoro”.

Nato nel 2011 e finanziato nell’ambito del VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo della Commissione Europea, EveryAware (www.everyaware.eu) è un progetto scientifico europeo che coinvolge diverse università e istituti di ricerca in Italia, Germania, Belgio e Regno Unito. L’iniziativa è coordinata dalla Fondazione ISI di Torino e presenta tra i partner italiani la Sapienza Università di Roma e il centro di ricerca CSP di Torino. Il raggio d’azione di EveryAware è molto ampio, così come lo sono le sue iniziative. Tra ottobre e dicembre 2013, il progetto ha condotto l’AirProbe International Challenge, un grande esperimento partecipativo in quattro città europee – Torino (Italia), Londra (UK), Kassel (Germania), Anversa (Belgio) – i cui risultati saranno presentati nei prossimi mesi. EveryAware è anche tra i partner scientifici di Keep Brave (www.keepbrave.com), il giro del mondo in bici di Paola Gianotti: iniziata sabato 8 marzo, l’avventura porterà l’atleta ad attraversare ventidue paesi in cinque continenti diversi. Un percorso di quasi trentamila chilometri lungo il quale verrà effettuata una serie di rilevamenti ambientali attraverso una SensorBox speciale inserita in una borraccia.

La Fondazione ISI, Istituto per l’Interscambio Scientifico (www.isi.it), è un ente di ricerca privato fondato nel 1983, sostenuto da Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Fondazione CRT – Cassa di Risparmio di Torino e Compagnia di San Paolo. Con una spiccata vocazione allo studio della complessità, settore di cui è leader in campo internazionale, la Fondazione investe in svariati campi di ricerca fondamentale come la fisica, la matematica, la biologia con grandi progetti su Data Science, Social Science and Smart cities, Computational Epidemiology and Public Health – e ha ottenuto negli anni importanti risultati scientifici. Fondazione ISI sostiene anche attività di formazione, con l’obiettivo di creare in Piemonte un ambiente cosmopolita e all’avanguardia nell’ambito della ricerca scientifica internazionale.

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