Si conclude oggi Torino Spiritualità: l’edizione dei sold out, delle lunghe code e dello stupore bambino set25

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Si conclude oggi Torino Spiritualità: l’edizione dei sold out, delle lunghe code e dello stupore bambino

Un’edizione intensa e bella. In cinque giorni di incontri, reading, dialoghi, laboratori, abbiamo scoperto, ragionato e meditato per ritrovare la meraviglia, per diventare bambini di nuovo. Questa è stata la tredicesima edizione di Torino Spiritualità intitolata PICCOLO ME, che ha visto una vastissima partecipazione a tutti e 100 gli incontri organizzati, con 120 voci in 30 luoghi della città.

L’EDIZIONE DEI SOLD OUT.           
Le lunghe code fuori dai teatri e davanti ai luoghi degli incontri hanno anticipato il tutto esaurito degli spettacoli, delle lezioni, laboratori e reading.
Solo il primo giorno in oltre duemila persone hanno partecipato all’inaugurazione del festival: prima l’affollatissima lezione di Theodore Zeldin con l’entusiasmante conversazione tra sconosciuti proposta per la prima volta in Italia, dopo aver girato il mondo, al pubblico dall’eccentrico accademico di Oxford. Poi lo spettacolo La vita davanti a sé, eccezionalmente interpretato da Silvio Orlando, con standing ovation finale.
Sold out immediato anche della lettura da La strada con Luigi Lo Cascio, dello spettacolo Qualcosa. Il Reading di Chiara Gamberale per la regia di Roberto Piana e con la voce narrante di Luciana Littizzetto e delle lezioni del ciclo Se non diventerete come bambini con protagonisti Vito Mancuso, Enzo Bianchi, Massimo Recalcati, Mario Calabresi, Gabriella Caramore, Emanuela Fogliadini e François Boespflug.

TRA GLI OSPITI PIÙ SEGUITI.        
Una grande folla per Angela Terzani Staude e l’omaggio al “bambino permanente” Tiziano Terzani; da tutta Italia sono arrivati per Miguel Bensayag e la sua riflessione applauditissima sugli “adulti biologici”; pienone per Céline Alvarez che ha raccontato il suo rivoluzionario metodo educativo, suscitando molte domande da un pubblico estremamente interessato; il Teatro Gobetti colmo per Domenico Quirico e lo spettacolo sui migranti; tutti concentrati con Corrado Pensa e la sua “meditazione di chiara visione”, tra teoria e pratica; Silvia Vegetti Finzi, tra le più importanti psicologhe italiane ha affascinato una sala gremita parlando della memoria; il dettagliato racconto di Mario Calabresi a partire dai ritratti d’infanzia più influenti della Storia, accompagnato dalla commovente interpretazione del coro VociInCanto dedicata al piccolo Alan Kurdi.

TRA GLI EVENTI PIÙ EMOZIONANTI.          
“I bambini vengono dalla poesia” ha esordito Bruno Tognolini nel suo intervento sulla filastrocca, infanzia segreta della poesia, che ha fatto sorridere e commuovere il pubblico.
“Come si fa a salvare i sogni? La vita di Janusz Korczak ci mostra che vale la pena rischiare”, così ha cominciato Gabriella Caramore a raccontare la storia coraggiosa dell’educatore polacco che ha difeso l’infanzia. La voce di Radio 3 insieme all’attore Sax Nicosia e l’orchestra di bambini della Scuola Popolare di Musica hanno intrecciato voci e musiche e suscitato grande emozione.
“Noi in Atelier non chiediamo mai, lasciamo uscire”, ha detto Luca Santiago Mora, ed è proprio quello che è successo durante la straordinaria Piccola Liturgia Errante dell’Atelier dell’Errore, andata in scena al Teatro Gobetti tra gli applausi. I ragazzini del reparto di neuropsichiatria di Reggio Emilia, con i loro eccentrici e perturbanti racconti, hanno rivelato la propria incredibile visione del mondo.

UN’EDIZIONE CHE HA COINVOLTO IL PUBBLICO IN PRIMA PERSONA.       
In tanti hanno deciso di mettersi alla prova scegliendo i laboratori della Scuola di Otium, quest’anno particolarmente originali. Dal Corso di Disegno Brutto, inventato da Alessandro Bonaccorsi per rompere gli schemi dell’abitudine e riscoprire un gesto bambino, all’Arte di consolarsi da soli con Roberto Grande, perché da adulti bisogna imparare a cavarsela da sé, e poi Gli adulti altamente sensibili, oggetto di studio di Elena Lupo, che vuole insegnar loro a vivere le sfumature positive di questa caratteristica, contattando il proprio interiore. E infine, Non si finisce mai di imparare (a camminare), con Andrea Loreni, funambolo, una sessione di meditazione preparatoria a una vera camminata un filo teso, non troppo in alto, al Circolo dei lettori, per riscoprire la verticalità e giungere a un passo più consapevole.

Torino Spiritualità è un progetto del Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Teatro Stabile di TorinoTeatro Nazionale; il contributo di Provamel, EXKi e Yogi Tea; partner tecnici Riserva Carlo Alberto, Easy Nite, Ferrafilm, Ibs.it, Linea Verde Viaggi, Hotel Victoria; media partner La Stampa. Torino Spiritualità sostiene Fondazione Paideia Onlus. doppiozero – progetto editoriale non-profit ha sviluppato sul sito il tema e contenuti del festival.