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Si conclude oggi con successo l’undicesima edizione di Torino Spiritualità

Torino, 27 settembre 2015. Un luogo privilegiato per riflettere e scoprire il significato profondo del nostro essere e del nostro tempo. Questa è stata l’undicesima edizione di Torino Spiritualità per i 45.000 visitatori che in cinque giorni hanno partecipato alle conferenze, spettacoli, produzioni inedite, lezioni, seminari esperienziali. Progetto del Circolo dei lettori, realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, Città di Torino, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Teatro Stabile di Torino e Teatro Nazionale, Torino Spiritualità 2015 ha trasformato il capoluogo piemontese in un laboratorio di pensieri e parole, distribuendo 150 relatori e 120 eventi in 30 location simbolo della storia, della cultura, dell’arte e della vita spirituale della città, tra cui i teatri Carignano, Gobetti, Alfieri e Vittoria, il Palazzo Graneri della Roccia (sede del Circolo dei lettori), il MAO Museo d’Arte Orientale, il Museo del Carcere Le Nuove, la chiesa di San Filippo Neri, il Tempio Valdese, il Centro di Produzione RAI, il Cimitero Monumentale. Coinvolgendo anche l’hinterland (le Fonderie Limone di Moncalieri, il Parco Astronomico di Pino Torinese) e raggiungendo altri grandi centri della regione (Novara, Alba).

“Torino Spiritualità si conferma uno dei più importanti festival culturali in Italia”, commenta il presidente del Circolo dei lettori Luca Beatrice. “Il tema dell’impasto umano ci ha permesso di compiere una riflessione a 360 gradi con protagonisti assoluti del panorama nazionale e internazionale. Un’ esperienza di successo, che a ogni edizione ci rende sempre più soddisfatti della scelta compiuta undici anni fa”.

Gli incontri più seguiti

Sono stati numerosi gli appuntamenti che hanno fatto registrare il tutto esaurito. Tra questi, i due eventi inaugurali alla Chiesa di San Filippo Neri: l’incontro Cosa muove gli uomini? con il direttore de La Stampa Mario Calabresi e i giornalisti Domenico Quirico e Niccolò Zancan (e il corredo fotografico di Giulio Piscitelli) e lo spettacolo L’imperfetta armonia di Michela Murgia, con il Coro del Teatro Regio di Torino e le letture di Bob Marchese. Il pubblico ha dimostrato di apprezzare la grande varietà del programma e dei suoi diversi format: sono andate sold out le lezioni sullo stupore di Vito Mancuso e sul dubbio di Gherardo Colombo inserite nel ciclo Sei voci per un salmo, così come lo spettacolo Le stelle rispondono. Viaggio astrale per voce musica e pianeti al Parco Astronomico Infini.to di Pino Torinese (all’interno del progetto Fatti di terra, guardiamo le stelle, con il contributo di Giubileo per la Cultura) e il reading di Francesco Piccolo Momenti di trascurabile (in)felicità al Teatro Carignano.

Altri ospiti molto seguiti e applauditi sono stati Fernando Savater, Michele Serra, Pietrangelo Buttafuoco, Alessandro Bergonzoni, Enzo Bianchi, mentre un apprezzamento particolare è stato rivolto a John Berger, lo scrittore e critico d’arte britannico, tra i maggiori intellettuali del Novecento, che ha presentato quella a Torino Spiritualità 2015 come la sua ultima apparizione in pubblico. Se l’immagine dei teatri Carignano e Alfieri riempiti in ogni ordine di posto ha fatto da cornice ai due appuntamenti con i rinpoche Sodargye e Sogyal, una location inedita come il Cimitero Monumentale di Torino ha ospitato uno degli eventi più particolari del festival: il reading di Paolo Nori, che ha coinvolto e commosso il pubblico fino all’imbrunire, con letture dedicate a Lev Tolstoj.

I momenti esperienziali e le mostre

Tra le prerogative di Torino Spiritualità c’è quella di proporre anche delle attività esperienziali, che richiedono un grado di partecipazione diretta da parte del pubblico. Una scelta che ha ricevuto ottimi riscontri, come dimostra il tutto esaurito registrato dai due seminari della Scuola di Otium (Awa. Meditare in acqua, presso QC Termetorino), dai momenti dedicati allo Yoga del Kashmir e dal seminario condotto dal domenicano Matthew Fox per superare il dualismo tra corpo e spirito (durante il quale i partecipanti, pennarello alla mano, hanno abbinato i sette chakra della spiritualità indiana ai sette vizi capitali della tradizione medievale occidentale).

Sul versante delle mostre e delle installazioni, da segnalare l’afflusso di visitatori che – lungo l’intero arco della manifestazione – ha premiato Athos. I colori della fede (Palazzo Saluzzo Paesana) e Trasmutazioni (Hotel NH Carlina), due proposte in cui attraverso il linguaggio dell’arte si è esplorato tanto il rapporto tra individuo e spiritualità, che quello tra società ed etica.

Torino Spiritualità a Novara

Per la prima volta quest’anno Torino Spiritualità coinvolge anche la sede del Circolo dei lettori a Novara con una selezione di appuntamenti che hanno indagato la dimensione etica e spirituale dell’uomo. Tra gli incontri, Corrado Augias con Le ultime diciotto ore di Gesù e Luca Bonfanti e Armando Massarenti con La scienza fa bene (se conosci le istruzioni) hanno registrato il tutto esaurito. Il Festival a Novara si conclude domani lunedì 28 settembre alle ore 18 con una lezione sulla libertà di Giulio Giorello.

L’evento finale

L’undicesima edizione di Torino Spiritualità si chiude questa sera con Non dirlo. Il Vangelo di Marco, un monologo tratto dall’omonimo libro di Sandro Veronesi (ore 18.30, Teatro Gobetti), in cui lo scrittore propone al pubblico la scintillante modernità del Vangelo di Marco, partendo dall’ordine che Gesù faceva seguire a ogni suo miracolo. Un ultimo grande intreccio tra passato e presente, tra azione e riflessione, tra tradizione e contemporaneità: un altro ingrediente, che si aggiunge ai molti che in questi cinque giorni hanno costituito e presentato la ricca, cangiante, a volte contraddittoria essenza dell’impasto umano.