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Si chiude oggi con successo la dodicesima edizione del Festival della Scienza di Genova

Genova, 2 novembre 2014. Oltre 180 mila visite in dieci giorni e grandi ospiti internazionali: si chiude oggi la dodicesima edizione del Festival della Scienza, che dal 24 ottobre al 2 novembre ha illuminato Genova come capitale della Scienza. Protagonista il Tempo in tutte le sue sfaccettature, con grande attenzione verso quello presente. Il Festival ha colto nel segno programmando in anticipo questioni di attualità, come gli incontri sui cambiamenti climatici e il virus Ebola, dove il pubblico ha trovato risposte autorevoli su temi ormai quotidiani.

Laboratori, conferenze, mostre e spettacoli hanno risvegliato anche quest’anno la passione per la scienza e la solita, travolgente, voglia di imparare. Come con la conferenza sul Bosone di Higgs che ha attirato una folla da stadio, o con la lezione di meccanica quantistica che si è addirittura dovuta trasferire in piazza Matteotti con il pubblico sulla scalinata di Palazzo Ducale. Quest’anno il Paese ospite è stato la Francia, ma sono venute in visita anche delegazioni da Cina, Giappone, Turchia e Russia. Grazie all’appoggio e alla collaborazione dell’Ambasciata di Francia in Italia e del Ministero dell’Istruzione Superiore e della Ricerca, il Festival ha ospitato alcuni dei testimoni delle migliori realtà scientifiche e imprenditoriali d’oltralpe. A partire dall’inaugurazione con Serge Haroche, premio Nobel per la fisica e direttore del Collège de France.

«Genova ha risollevato la testa con entusiasmo, la gente ha risposto al nostro appello con passione e sin dal primo giorno ha affollato conferenze e laboratori», ha commentato soddisfatta la presidente del Festival, Manuela Arata. «Anche perché il festival ha toccato temi di grande attualità e quindi di grande interesse per il pubblico. Il Festival sta diventando sempre più uno strumento a supporto della democrazia perché tocca questioni importanti per la vita di tutti: è una piazza dove conoscere e discutere».

«Il Festival si conferma sempre di più un luogo di scambio culturale, comunicazione scientifica e formazione professionale – ha sottolineato Vittorio Bo, direttore del Festival – I giovani, e non solo loro, vengono per curiosità, interesse, passione, ma anche per capire come pensare e progettare il loro futuro. Il nostro obiettivo è rendere la scienza accessibile e familiare, superando confini e limiti, geografici e culturali».

Il Festival della Scienza è ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il sostegno istituzionale di Regione Liguria, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comune di Genova, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, con il sostegno di Compagnia di San Paolo e la partnership di Telecom Italia.

 

I numeri

Mostre e laboratori hanno invaso Genova, dalla Commenda di Prè ai Parchi di Nervi.

Le cifre:

 

  • Oltre 180 mila visite in dieci giorni di Festival, due in meno della scorsa edizione;
  • 293 eventi (cui si aggiungono 42 incontri di Futuro Prossimo);
  • 350 relatori;
  • 54 location;
  • 27 mila visite a Palazzo Ducale;
  • 35 mila nell’European Space Expo di piazzale Mandraccio, al Porto Antico;
  • 10 mila visite per Sapori di Scienza, il contenitore dedicato ad alimentazione e cucina nella tradizionale location delle Cisterne

 

Piazza delle Feste si è confermata una vera e propria cittadella della Scienza, con interessanti laboratori dove soddisfare ogni curiosità, dai cronometri delle gare sportive agli studi sul tempo atmosferico, dallo studio del Dna a quello del movimento: con 16 mila visite grazie al simulatore dell’Aeronautica militare e con una ricca e articolata programmazione realizzata anche grazie al contributo degli Enti Strumentali di Compagnia di San Paolo e di Xké? Il laboratorio della curiosità, che ha totalizzato oltre 4 mila visite.

Gli eventi più seguiti

Conferenze e laboratori sono stati presi d’assalto ogni giorno da un pubblico variegato e in diverse occasioni il pubblico ha superato qualsiasi aspettativa. Per consentire a tutti di partecipare, gli incontri “La scienza sotto l’ombrellone” di Andrea Gentile e “L’officina del meccanico quantistico” di Fabio Chiarello si sono tenuti sulla scalinata di Palazzo Ducale, tra gli sguardi stupiti dei passanti. Sold out anche la conferenza spettacolo “La chimica dei bignè” con Dario Bressanini e Nadia Gherardi e l’incontro “La macchina del tempo”, quando file di pubblico in piedi hanno ascoltato Sergio Bertolucci, direttore di ricerca e calcolo scientifico al CERN di Ginevra e Fabiola Gianotti, già portavoce dell’esperimento ATLAS del CERN che ha guidato alla scoperta del Bosone di Higgs. Roberto Cingolani, Direttore scientifico dell’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia, ha raccontato al pubblico il funzionamento dell’Istituto durante “Il mondo è piccolo come un’arancia. Le nanotecnologie tra ambiente e medicina”.

Il Festival ha riservato un importante spazio a due grandi questioni del mondo contemporaneo: il clima che sta impazzendo e il rischio delle pandemie. Il programma si è arricchito all’ultimo con la conferenza “Acqua che (non) ti aspetti – I dati meteorologici reali della recente alluvione”, per spiegare in modo scientifico ai genovesi cosa è accaduto davvero il giorno delle esondazioni. La mostra Il riscaldamento globale visto dallo spazio (a cura di Ambasciata di Francia in Italia – Ufficio per la Scienza e la Tecnologia, con il contributo di CNES, ESA, Thales Alenia Space, Astrium e Tara Expeditions) ha illustrato l’apporto delle tecnologie spaziali per lo studio dell’impatto del cambiamento climatico su mari e oceani, mentre Misurare il tempo è stata un’anteprima della grande esposizione che l’Observatoire de Paris sta realizzando per il 2015. Il tempo è stato protagonista anche di una serie di conferenze condotte da scienziati e ricercatori transalpini.

Ebola: un vaccino tutto italiano” ha incantato un pubblico numerosissimo con la lectio magistralis di Alfredo Nicosia, lo scienziato che sta studiando un vaccino contro la malattia. Ma ci sono tanti altri temi verso cui si è rivelata un’irresistibile voglia di sapere, dalla geologia alla fisica. Basti pensare al bagno di folla per la proiezione in anteprima nazionale del docu-film “La particella di Dio”, il racconto sulla più grande sperimentazione mai realizzata con l’acceleratore di particelle LHC. O la curiosità del pubblico durante la lectio magistralis di Eleonora Polo “Fritz Haber: benefattore dell’umanità o criminale di guerra?” trasferita dalla già ampia Sala del Minor Consiglio in quella Maggiore; “Una giornata…spaziale!” – 24 ore nella vita quotidiana di un astronauta con Paolo Attivissimo e Luigi Pizzimenti, “Il tempo prima del tempo – Come si è attivato l’orologio dell’universo?”, con Carlo Rovelli. E ancora: “Charles Lyell: il geologo che ispirò la Teoria dell’evoluzione” di Telmo Pievani; “Il tempo senza memoria” con Paul Lombroso e “Il tempo delle specie e il tempo dei robot” con John Long. “Giuseppe Mercalli: una vita tra scuotimenti e lava incandescente” con Andrea Tertulliani, “Dalle pitture rupestri ai bit” con Ewan Clayton e Francesca Biasetton.

Le collaborazioni

Il Festival si è distinto per la varietà e la qualità degli ospiti italiani e stranieri – davvero di altissimo livello – oltre che per l’adesione di tutti i principali istituti di ricerca nazionali. L’interesse del mondo istituzionale è ancora aumentato con la preziosa partecipazione di diversi ministeri, sempre più protagonisti dei contenuti del Festival. L’Unità per la cooperazione scientifica e tecnologica del Ministero degli Affari Esteri ha organizzato tre tavole rotonde con importanti figure del mondo scientifico, accademico e imprenditoriale.

Il Festival ha inoltre aderito a Libriamoci, tre giornate dedicate alla lettura a voce alta nelle scuole promosse dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) – con il Centro per il libro e la lettura – e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo studente. Il Ministro della Difesa Roberta Pinotti chiude il Festival con un evento sull’eccellenza aerospaziale italiana nel mondo insieme all’astronauta Luca Parmitano, in collegamento video con Samantha Cristoforetti, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea. Un’importante collaborazione che ha visto in qualità di protagonista l’Aeronautica militare, che ha progettato per il Festival una ricca programmazione dedicata di conferenze e laboratori.

Tra le nuove collaborazioni INRIM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, che ha curato la mostra Al tempo degli atomi, e IIT – Istituto Italiano di Tecnologia che ha organizzato diversi eventi tra cui un’edizione speciale della mostra fotografica Beyond Science con gli scatti dei ricercatori, il laboratorio Il tempo al buio (dove il visitatore ha potuto sperimentare la percezione del tempo in assenza di vista) e il laboratorio È tempo di sfogliare, dedicato al graphene.

Il profilo internazionale si è confermato e consolidato dallo stretto legame e dal sostegno della Commissione europea, presente a Genova con importanti iniziative come la European Space Expo, uno straordinario allestimento di 300 metri quadri che ha accolto un planetario, un planisfero e una serie di exhibit di presentazione del programma satellitare europeo. Un ospite eccellente è stato il matematico Jean-Pierre Bourguignon, presidente dell’European Research Council di Bruxelles – l’agenzia europea indipendente che sostiene la ricerca scientifica e di frontiera in Europa – che ha presentato tre giovani scienziati vincitori di progetti di ricerca eccellenti.

Anche quest’anno la formazione si è intrecciata con il lavoro grazie al progetto Futuro Prossimo, realizzato in collaborazione con la Commissione europea – Rappresentanza in Italia, Ufficio di Milano, grazie al sostegno di Compagnia di San Paolo, e in partnership con Finmeccanica, ERG, Poste Italiane, Snam, Intesa Sanpaolo: durante l’incontro “Il futuro dei giovani: perché restare in Italia?” è intervenuto il viceministro all’economia e alle finanze Enrico Morando.

La copertura mediatica

Confermata come qualità e quantità l’attenzione dei mass media nei confronti del Festival, che ormai è diventato un appuntamento consolidato e atteso anche per il mondo della comunicazione: da un primo parziale monitoraggio risulta la straordinaria copertura di 1483 articoli pubblicati su grandi, medie e piccole testate nazionali e locali (periodici, quotidiani, agenzie, media on line). Si aggiungono articoli in rete, post sui blog, gallery fotografiche e video online.

La copertura televisiva e radiofonica è stata ottima anche quest’anno. Il Festival della Scienza si è imposto sui grandi media nazionali, con diversi servizi televisivi su Tg1, Tg3, RaiNews24, Rai Educational, Uno Mattina, programmi radiofonici (RadioRai, Radio Capital, Radio Montecarlo, Radio Dimensione Suono, Radio 24). I media genovesi hanno ancora una volta seguito con passione e attenzione il Festival garantendo una copertura quotidiana multimediale ricca, varia e di grande qualità.

Il sito ufficiale www.festivalscienza.it si è confermato il principale strumento di informazione del Festival, con oltre 60 mila visitatori unici nel periodo della manifestazione.

Il Festival è sempre più social ed è ormai presente su tutti i principali social network, con profili su Facebook, Twitter, Flickr, YouTube, Google plus e Instagram. La pagina del Festival ha guadagnato più di 1.200 mi piace (con un incremento del 15%); 1800 i tweet con l’hastag #Festivalscienza, 11 mila le visualizzazioni dei video in streaming.

Grande interesse sul canale YouTube dedicato al progetto didattico innovativo EduScienza (www.youtube.com/eduscienza). ScienzainWeb, #ITALIAX10 ed Eduscienza – progetti multimediali realizzati in collaborazione con Telecom Italia e trasmessi in streaming – hanno permesso la condivisione dei contenuti del Festival della Scienza con   oltre 20 mila utenti e resteranno disponibili in modalità on demand, superando così le barriere di spazio e di tempo.

 

IL FESTIVAL DELLA SCIENZA 2015

Il Festival della Scienza dà appuntamento alla tredicesima edizione, a Genova dal 23 ottobre al 2 novembre 2015 con la parola chiave EQUILIBRIO, individuata dal Consiglio scientifico per collegare le iniziative del prossimo anno con l’Expo 2015 di Milano, con cui il Festival – insieme a BergamoScienza e Fondazione Idis-Città della Scienza di Napoli – ha firmato un accordo per realizzare attività di edutainment nel Padiglione Italia.

 

Tutti i comunicati del Festival sono scaricabili nell’area stampa del sito www.festivalscienza.it

Le immagini sono disponibili e scaricabili all’indirizzo http://www.flickr.com/photos/festivaldellascienza/

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