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LE CITTÀ DEL LIBRO

Dare valore alle numerose manifestazioni culturali italiane, fornire spunti e suggerimenti a tutte le città che intendono realizzare nuove iniziative, ma soprattutto proporre modelli e  prospettive per rafforzare il network delle Città del Libro. Questi sono solo alcuni dei temi al centro del quarto incontro nazionale delle Città del Libro, in programma a Milano giovedì 5 marzo, dalle 10 alle 16, a Palazzo Reale (Sala Conferenze).

Dopo gli appuntamenti di Torino (aprile 2013), Roma (gennaio 2014) e Cagliari (maggio 2014) è Milano che ospita quello che sta diventando uno dei principali momenti di riflessione sullo stato del libro, dei festival e della cultura letteraria nel nostro paese.

Promossa dal Centro per il Libro e la Lettura e dalla Fondazione per il Salone del Libro, la Musica e la Cultura in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani e il Comune di Milano l’iniziativa fornirà una nuova occasione di incontro ai rappresentanti delle decine di manifestazioni riunite nel network le Città del Libro.

Milano inaugura così il suo ruolo di Città del libro 2015, diventando per quest’anno città capofila della rete, qualifica che la caratterizzerà in virtù di una serie articolata di manifestazioni che si apre con questo convegno. La scelta di Milano come Città del Libro è stata fortemente voluta dai suoi promotori (Centro per il libro e la lettura, ANCI e Fondazione per il Libro la Musica e la Cultura di Torino), dal Comune di Milano e dal Comitato promotore di BookCity. Il capoluogo lombardo, oltre ad essere uno dei centri pulsanti della filiera editoriale in Italia, nel 2015 con l’Expo diventa un palcoscenico internazionale rappresentando così il luogo ideale per valorizzare e condividere eventi e iniziative dedicate al libro e alla lettura.

Nella medesima ottica di condivisione e networking, in occasione dell’incontro del 5 marzo sarà online il Portale delle Città del Libro, la piattaforma comune che riunisce e mette a confronto esperienze e modelli organizzativi dei diversi eventi culturali. Un prezioso motore di ricerca con cui è possibile rintracciare e consultare tutti gli appuntamenti legati alla letteratura in Italia. Il portale è stato realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS) e gode di una “regia” centrale del Centro per il libro e la lettura. Ogni promotore di eventi gestisce il proprio spazio all’interno del sito, per comunicare al meglio le proprie specificità. Il visitatore potrà consultare l’elenco dei festival scegliendo un territorio in particolare e leggendo le pagine dedicate a ciascuna città. Grazie a ricerche mirate, sia per città che per manifestazione, l’utente individuerà facilmente, a seconda del momento dell’anno o della posizione geografica, ciò che più gli interessa. E questa curiosità sarà soddisfatta in tutti i dettagli: per ciascuna manifestazione, infatti, saranno disponibili descrizione, programma, contributi multimediali e archivio storico delle edizioni passate.

IL PROGRAMMA

Il convegno si apre giovedì 5 marzo alle 10 presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale, con gli interventi di Filippo Del Corno (Assessore alla Cultura Comune di Milano), Piero Fassino (Presidente dell’ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani), Rolando Picchioni (Presidente Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura), Romano Montroni (Presidente del Centro per il libro e la lettura). Segue alle 11.30 l’incontro Il portale www.cittadellibro.it e il Piano nazionale della lettura con Flavia Cristiano (Direttore Centro per il libro e la lettura) mentre alle 12 è in programma l’appuntamento Eventi culturali, impatto socio-economico e sostenibilità: modelli ed esperienze con Pierluigi Sacco (professore ordinario di economia della cultura, IULM). Alle 12.45, Giulia Cogoli (Dialoghi sull’Uomo) modera la discussione aperta “Città o Festival?” nella quale intervengono Vincenzo Santoro (ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani), Stefano Parise (Comune di  Milano), Luca Formenton (Bookcity Milano), Maria Ida Gaeta (Letterature, Festival internazionale di Roma), Fabio Del Giudice (Associazione Italiana Editori). Nel pomeriggio (ore 15.30) C’è un passaggio, nel libro... di e con Alessandro Bergonzoni. Romano Montroni chiude i lavori alle 16.

LA STORIA DELLE CITTÀ DEL LIBRO

Riunitosi per la prima volta ad aprile 2013, il network delle Città del Libro coinvolge decine di realtà operanti nel campo della promozione del libro e della lettura in 60 città italiane: dalla Torino storica sede del Salone Internazionale del Libro alla Roma di Più libri più liberi e FestivalLetterature, dalla Milano di BookCity alla Cagliari di Leggendo Metropolitano e TutteStorie, proseguendo con Mantova, Pordenone, Modena, Bologna, Genova, L’Aquila, Palermo, e ancora Courmayeur, Cortona, Sarzana, Gavoi, Lamezia Terme; città grandi e piccole, distribuite sull’intero territorio nazionale, che hanno saputo creare iniziative di grande valore, con ricadute positive sia sull’economia locale che nella promozione di un’idea forte di libro e lettura.

Il principio fondante delle Città del Libro è quello di valorizzare la straordinaria diversità (per natura, storia, collocazione) delle manifestazioni culturali in Italia; tra i suoi obiettivi, c’è l’analisi dei diversi modelli gestionali e culturali degli eventi e la valutazione della loro efficacia sia dal punto di vista singolo che da quello complessivo e nazionale, in modo da offrire spunti, riferimenti e suggerimenti alle realtà locali che intendono assumere nuove iniziative proprie. Per favorire sia il rafforzamento del network che la tutela e lo sviluppo della ricchezza, della vivacità e della diversità culturale caratteristiche del nostro paese.

I periodici incontri e convegni organizzati dal coordinamento delle Città del Libro costituiscono un importante momento di confronto e riflessione, nel quale i rappresentanti delle città italiane e dei relativi festival e saloni letterari possono condividere le rispettive esperienze, individuare forme di collaborazione, sviluppare progetti innovativi e progettare un nuovo modo di “fare sistema” (non solo limitato al panorama nazionale, ma anche aperto all’intreccio e alla contaminazione con realtà europee). Grazie anche agli interventi e al contributo di numerose personalità del mondo istituzionale, culturale e imprenditoriale, sono state tracciate le prime coordinate di un network ancora giovane ma dagli obiettivi ambiziosi.

La consapevolezza è quella di trovarsi in un momento molto complesso della storia del Paese, dove convivono numerose criticità e altrettanti potenziali percorsi di sviluppo e innovazione. I problemi sono legati tanto alla difficile situazione economica (che si riverbera nei tagli ai fondi pubblici per la cultura e nei segni negativi dei principali indicatori del mercato editoriale) quanto alla stagnazione culturale del paese (con metà della popolazione che non legge nemmeno un libro all’anno). Le nuove prospettive sono invece aperte dagli strumenti introdotti dalla tecnologia, sia nel campo della lettura individuale che in quello della connessione sociale e della possibilità di sviluppare innovative forme di promozione basate sul network, sulla condivisione di conoscenze, sulla collaborazione. Percorsi, incognite e temi che saranno affrontati nel convegno di Milano e nei successivi appuntamenti delle Città del Libro, nell’ottica di rafforzare l’idea di un paese illuminato dalla vivacità, dalla ricchezza, dalla diversità e dall’energia di sempre più numerose Città del Libro, della Lettura, della Cultura.