COMUNICATO FINALE dic11

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COMUNICATO FINALE

15 anni di Più libri più liberi: una festa di cinque giorni all’insegna di storie, testimonianze e tante forme diverse di racconto

 

Roma, 11 dicembre. Con 50 mila presenze e tanti appuntamenti da “tutto esaurito”, si conclude oggi la quindicesima edizione di Più libri più liberi (www.plpl.it), la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori. Dinamica e aperta a tutti i linguaggi, la Fiera ha puntato sulla ricchezza dell’offerta tematica, la grande partecipazione di scrittori italiani e stranieri, il coinvolgimento dei giovani lettori e l’incontro diretto fra autori, editori e lettori. Il pubblico ha risposto con un’affluenza e un volume di acquisti importanti, a riprova che, anche se la crisi economica non è del tutto alle spalle, la ripartenza è iniziata.

Fra gli stand degli espositori la soddisfazione è evidente, soprattutto per l’aumento delle vendite e per la presenza di un pubblico documentato, che spesso è aggiornato sulle ultime novità pubblicate, sa cosa vuole acquistare e si fida dei consigli dei propri editori preferiti. Boom della narrativa per l’infanzia e per i ragazzi e per i graphic novel; vincenti le presentazioni, che come da tradizione hanno fatto da traino anche per altri titoli di catalogo oltre alle novità.

Orgogliosi gli organizzatori, a cominciare dal direttore della Fiera Fabio Del Giudice: “Si è riconfermato il successo di una manifestazione di massimo livello nazionale grazie alla qualità dei contenuti, alla presenza di ospiti, all’attenzione dei media e al riconoscimento da parte delle istituzioni. Questi primi 15 anni sono una tappa fondamentale e una responsabilità da cui partire per costruire un nuovo progetto, magari da realizzare in spazi nuovi.

Si chiude oggi un appuntamento che arricchisce Roma e l’Europa intera grazie al contributo della piccola e media editoria che anima e garantisce la pluralità di voci e di racconti” ha dichiarato Luca Bergamo, Assessore alla Crescita culturale di Roma Capitale. “Più libri più liberi, grazie anche agli eventi fuori fiera e al nuovo formato ‘Longform’, ha ulteriormente esteso l’offerta dando vita a cinque ricchissimi giorni di cultura diffusa e attiva. La città ha sostenuto questa iniziativa nel corso del tempo ed è con determinazione che lavoreremo affinché questa fiera cresca in dimensione, forza e prestigio per essere uno degli elementi di forza del posizionamento di Roma nel panorama culturale internazionale”.

Romano Montroni, Presidente del Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha commentato: “Più libri più libri è una delle manifestazioni culturali più importanti d’Italia, in cui i libri sono protagonisti e il cui programma spazia attraverso l’intero panorama editoriale italiano e si spinge fino all’estero. Una fiera del libro dovrebbe proprio essere così: un luogo dove poter frequentare il noto e sperimentare il nuovo, dove far conoscere la cultura e allo stesso tempo produrla”.

Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, è entusiasta: “Anche quest’anno alla Fiera abbiamo sperimentato un’atmosfera magica: comprare i libri più diversi ci dà l’impressione di poter dominare la vita sensibile, di comprendere meglio il mondo che ci circonda grazie a chi ha pensato meglio di noi, prima di noi: girare con un sacchetto di libri è come vestire un’armatura. Continueremo a sostenere questa manifestazione perché la cultura è il vero volano dello sviluppo e questo è il luogo giusto per dimostrarlo”.

L’importanza di questa edizione è ribadita anche da Antonio Monaco, Presidente del Gruppo dei piccoli editori dell’AIE e direttore delle edizioni Sonda: “La quindicesima edizione di Più libri più liberi è stata il coronamento del valore istituzionale e promozionale della Fiera, grazie all’attenzione da parte dei media e delle istituzioni, che ci permetterà di fare il prossimo anno un salto di qualità, sia nel luogo che nella formula: riaffermando lo spirito di comunità degli editori e dei lettori. Dobbiamo guardare da una parte e dall’altra delle nuvole – come consigliava Joni Mitchell – per scoprire anche ciò che è nascosto, affinché anche domani il libro sia il luogo del sogno e dell’amicizia”.

I NUMERI

50.000 le presenze nei cinque giorni al Palazzo dei Congressi, che ha ospitato autori e ospiti italiani e internazionali dal mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo e della società civile, con incursioni tra fotografia, fumetto, blog, musica e arti visive. Con 409 espositori, comprese le sigle editoriali dell’area riviste curate dal CRIC – novità di quest’anno – oltre 350 incontri e la partecipazione di circa 1000 relatori, Più libri più liberi ha registrato il “tutto esaurito” nelle sale e pubblico in fila nei corridoi per Enrico Mentana e Marco Damilano che hanno commentato l’esito del referendum, come pure Marco Travaglio e Silvia Truzzi; pienone anche per il regista Pif e il giornalista Lirio Abbate sui rapporti tra mafia e Liberazione d’Italia nella seconda guerra mondiale, i giornalisti Emiliano Fittipaldi Gianluigi Nuzzi che hanno discusso di inchieste giornalistiche, libertà di stampa e Vaticano, l’ex-capitano dell’esercito britannico Harry Parker, reduce dalla guerra in Afghanistan, che presentava la sua Anatomia di un soldato, l’appuntamento con Gazebo di Rai3 e Diego Bianchi “Zoro”,  Antonio Sofi, Missouri 4 e Marco Damilano, la riflessione di Peter Gomez, Sigfrido Ranucci e Marco Lillo sul giornalismo al tempo dei social, il focus sulla divulgazione scientifica con Piero Angela insieme a Giovanni Bignami, Francesca Fiorletta e Vincenzo Ostuni e con la performance di Luca Carboni, gli incontri del ciclo dedicato al graphic novel con Zerocalcare, Paco Roca, Leo Ortolani e Giacomo Bevilacqua, il dialogo tra Vinicio Capossela e Marino Sinibaldi, la presentazione di Tempo di Libri. Fiera dell’editoria italiana con Pierdomenico Baccalario, Nina Klein, Giovanni Peresson e Chiara Valerio, coordinati da Renata Gorgani, il reading di Nanni Moretti per i #100anniGinzburg, Pascal Manoukian che ha portato in Fiera il suo Derive, il dibattito su religione, politica e guerra tra Marc Augé e Gigi Riva, Ella Frances Sanders con il suo Tagliare le nuvole col naso, Erri De Luca e Stefano Benni alla presentazione della raccolta di poesie Migrazioni/Migrations, il ricordo di Dario Fo con Ascanio Celestini e Sergio Staino e quello di Umberto Eco affidato a Stefano Bartezzaghi, Beppe Cottafavi e Mario Andreose insieme a Bruno Manfellotto, Alain Mabanckou e Dany Laferrière che hanno presentato rispettivamente i loro libri Peperoncino e L’arte ormai perduta del dolce far niente, insieme a Paolo Di Paolo. Ma non solo: successo anche per Gipi sul suo La terra dei figli, Ben Pastor e I piccoli fuochi, Stefano Liberti che ha spiegato chi sono I signori del cibo, Jan Brokken e il suo Il giardino dei cosacchi, l’analisi della vittoria di Trump con Furio Colombo e Antonio Padellaro e l’appuntamento con Massimo Fagioli per Left 2013.

Molto seguiti anche: l’inaugurazione con Hanif Kureishi, la presentazione di 7-7-2007 di Antonio Manzini e di La fabbrica delle stelle di Gaetano Savatteri, il dibattito Madri sì, madri no, madri comunque fra Lidia Ravera, Nichi Vendola e Michela Murgia, gli appuntamenti del ciclo Più libri più fotografie organizzato da Contrasto con Zackary Canepari, Giulio Piscitelli, Monika Bulaj (prevista molta affluenza per Ferdinando Scianna oggi pomeriggio) e i tre incontri curati da Paolo Di Paolo dedicati rispettivamente alle figure e alle opere di Pier Vittorio Tondelli, Antonio Tabucchi e Julio Cortázar, Nicola Lagioia ed Edoardo Camurri che hanno presentato le Lettere agli editori di Louis-Ferdinand Céline. Pubblico numeroso anche per gli ospiti stranieri come Afonso Cruz, Gonçalo M. Tavares, Mircea Cărtărescu e Bijian Zarmandili. Fra gli altri incontri decisamente apprezzati: gli incontri dedicati ai fumetti in collaborazione con ARF! Festival di segni, storie e disegni. E ancora: il focus sui casi Cucchi e Regeni con Carlo Bonini, la conversazione su letteratura e canzone d’autore di Radio3 La Lingua Batte.

La giornata conclusiva di Più libri più liberi prosegue con tanti appuntamenti tra i quali: Giorgio Fontana e Goffredo Fofi, Laura Lindstedt e Valeria Parrella, Valeria Luiselli, Friedrich Ani, Piotr Paziński e Andrea Camilleri.

Ottimi risultati anche per gli incontri professionali, autentico laboratorio formativo per i piccoli editori, e grande successo per la dodicesima edizione del Fellowship Program, che quest’anno è rientrato nel progetto europeo Aldus sostenuto da Creative Europe ed è stato realizzato in collaborazione con l’Italian Trade Agency e la Regione Lazio – Lazio Innova. Con l’intento di offrire una visione d’insieme della produzione italiana dei piccoli e medi editori indipendenti, il programma ha visto la partecipazione di 14 operatori stranieri e circa 40 italiani, che si sono incontrati in 200 appuntamenti all’insegna della reciproca scoperta e collaborazione.

Quest’anno l’attenzione dei mass media nei confronti della Fiera è aumentata in quantità e in qualità: da un primo parziale monitoraggio risulta finora la straordinaria copertura di 476 articoli pubblicati su grandi, medie e piccole testate nazionali e locali (agenzie, quotidiani, periodici, media on line, tra cui Ansa, Corriere della Sera, la Repubblica, Il Messaggero, La Stampa, Il Fatto Quotidiano, il manifesto, L’Unità, Il Mattino, La Lettura Corriere della Sera, Robinson la Repubblica, Il Venerdì di Repubblica, L’Espresso, TuttoLibri La Stampa, Left, Vanity Fair…); +84% rispetto allo stesso periodo del 2015 (quando erano stati 258). A questa cifra si aggiungeranno gli articoli sul web, non ancora monitorati. La copertura televisiva e radiofonica è stata eccezionale: 70 servizi radio e tv in onda su testate locali e nazionali come Tg1, Tg2, Tg3, Tg5, Tgcom24, RaiNews24, Rai1, Rai3, Rai Cultura, Rai Letteratura, Rai Radio1, Rai Radio2, Rai Radio3, Rai Isoradio, Radio Capital, Radio Radicale… I media locali hanno seguito con passione e attenzione la Fiera garantendo una copertura varia e di grande qualità.

Il successo della Fiera si è rispecchiato anche sui social network: nei giorni della Fiera, i post su Facebook sono stati visualizzati da 162.482 persone, raccogliendo 28.228 interazioni fra commenti, like e condivisioni. Sempre su Facebook, oltre a brevi dirette video alla scoperta degli stand, sono state realizzate 30 dirette in live streaming, ciascuna delle quali ha permesso l’interazione social con live tweet in sovrimpressione: la PLPL TV è stata una vera e propria SocialTV. 28.982 le visualizzazioni totali dei video su Facebook. Su Twitter, #piulibri16, #piulibripiuliberi e #BlogNotesPL sono stati in top trend nell’arco dei 5 giorni di Fiera. Nelle prime quattro giornate sono stati realizzati 338 tweet, con un totale di 239.000 visualizzazioni (+316% rispetto al pre-fiera), il profilo è stato visualizzato 9.339 volte e i follower hanno raggiunto quota 21.000, menzionando il profilo di Più libri più liberi 2.118 volte (+1694% rispetto al pre-fiera). L’attività su Instagram ha totalizzato 41.517 visualizzazioni dei post.

La fiera quest’anno è stata raccontata anche dal progetto di web-comunicazione editoriale e letteraria #BlogNotes,  ideato e coordinato da Laura Ganzetti, autrice del blog letterario Il tè tostato, e realizzato con i blogger Diana D’Ambrosio autrice di Non riesco a saziarmi di libri, Maria di Biase di Scratchbook, Barbara Porretta di Libri in valigia, Simona Scravaglieri di Letture sconclusionate, Andrea Sirna di Un antidoto contro la solitudine.

Più libri più liberi dà appuntamento alla sedicesima edizione, in programma dal 6 al 10 dicembre 2017.

GRAZIE a tutti coloro che hanno reso possibile questa quindicesima edizione di Più libri più liberi con il loro sostegno e la loro collaborazione: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Centro per il libro e la lettura, Regione Lazio, Roma Capitale – Assessorato alla crescita culturale, Aldus – la rete europea delle fiere del libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Creative Europe, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Biblioteche di Roma, Arcus S.p.a., Atac azienda per i trasporti capitolina, Rai, Rainews24, Radio3 (per le dirette di Fahrenheit e La lingua batte), RadioLibri, Radio Radicale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono tutte storie: citazioni da #Piulibri16

 

Lirio Abbate: “Dobbiamo tutti imparare a scherzare sulla mafia, a denigrarla, solo così possiamo farla sentire e percepire come meno forte”

Piero Angela: “La parola impossibile non esiste”

Marc Augé: “Quando ci interroghiamo di chi o di cosa Dio è il nome, possiamo rispondere ‘l’uomo”

Carlo Bonini: “ll dettaglio è lo strumento migliore che possiamo utilizzare per raggiungere e argomentare una verità”

Ginevra Bompiani: Una delle cose per cui vale la pena vivere sono gli incontri senza armatura”

Luca Carboni: “Le parole sono fondamentali per giocare con la musica”

Franco Cardini: “Il fondamento della pace non può non essere la giustizia”

Mircea Cartarescu: “Sono felice, non ho bisogno di denaro, non mi interessa. Scrivo e basta”

Goffredo Fofi: “La parola comunicazione è una parola sacra, come sono sacre le parole che vengono dalla radice ‘comune’, che mettono in relazione: comunione, comunità, comunismo, comune…”

Peter Gomez: “L’informazione non ha copyright, può arrivare da chiunque e in qualsiasi momento. È la credibilità di chi la propone e di chi la difende che fa la differenza”

Hanif Kureishi: “Chi crea cultura ha il compito di mantenere le idee in movimento. Soprattutto tra i giovani”

Dany Laferrière: “Cogliere sempre qualcosa da salvare. In ogni sensazione”

Nicola Lagioia: “Il nostro è uno strano Paese: si legge poco ma continuano a nascere case editrici”

Pascal Manoukian: “I migranti che oggi guardiamo con disprezzo potremmo un giorno essere noi”

Enrico Mentana: “La televisione è la trasposizione della piazza, è ancora il vero luogo in cui si fa politica in Italia”

Antonio Padellaro: “Le scelte dei cittadini sono una reazione di stanchezza alle mancate risposte dei governi rispetto ai problemi importanti”

PIF: “Bisogna sempre mettere in discussione le proprie verità”

Lidia Ravera: “Avere in mano un sacchetto di libri equivale a possedere un’armatura”

Guido Scarabottolo: “Ognuno deve disegnare come più gli piace, è l’unico modo per fare bene il proprio lavoro”


Gonzalo Tavares: “La politica della democrazia e della razionalità hanno a che vedere con la lentezza, un bene troppo raro oggi”

Chiara Valerio: “Ci serve far rientrare il libro come oggetto quotidiano nella vita delle persone. I libri danno l’arredo umano delle cose”
Zerocalcare: “Vorrei provare a raccontare una storia con tanti personaggi diversi da me, ognuno con un proprio peso”